tutto sulla tosse

  • Cos'è la tosse?
  • Cosa fa (è utile)?
  • Cosa la causa?
  • Cosa significa inalato?
  • Cosa succede quando un bambino tossisce?
  • Cosa si può fare per un bambino che ha la tosse?
  • Quando bisogna ricorrere ai farmaci e quali sono veramente utili?
  • Dosaggio per il destrometorfano
  • I preparati che contengono diversi farmaci sono da evitare
  • Da non somministrare di propria iniziativa
  • Se il bambino ha una tosse "produttiva", cosa fare?
  • Se invece ha una tosse "secca", cosa fare?
  • In quali circostanze rivolgersi al medico?
  • RIASSUMENDO

Cos'è la tosse?

La tosse è una difesa naturale del corpo. Non consiste solo nell'emettere rumorosamente aria dalla bocca, ma è una catena di eventi, alcuni volontari altri spontanei (incontrollati), con l'aumento momentaneo della pressione dell'aria nelle vie aeree e la successiva espulsione di quest'aria.  Ci sono due categorie di tosse: una detta "produttiva" ("grassa") provocata dal catarro accumulato, e l'altra "secca", senza catarro.  La tosse è un sintomo fastidioso che può disturbare il sonno del bambino e a volte provocargli il vomito.
 

Cosa fa (è utile)?

La tosse serve per liberare le vie respiratorie da qualcosa che le ostruisce: muco in eccesso, un piccolo oggetto, una sostanza irritante, etc.:  é il tentativo di espellere tutto ciò che disturba il normale respiro.
  

Cosa la causa?

Sono molte le cause della tosse nei bambini. Tra le più comuni ci sono le infezioni delle prime vie aeree (es. faringotonsillite, bronchite, laringite, etc.) che sono provocate da virus o batteri; ma possono provocare la tosse anche le sostanze nocive irritanti (es. fumo), gli oggetti o i liquidi inalati accidentalmente (es. bottoni o saliva),  e persino alcune situazioni fortemente emotive.
 

Il contatto con altri bambini (a scuola, durante i giochi) aumenta moltissimo l'esposizione  a germi che causano la tosse; per questo è un fenomeno così frequente nei bambini tra i tre e i sei-sette anni di età, quando incominciano a vivere in comunità. Le infezioni delle vie respiratorie spesso causano un aumento delle secrezioni (muco, catarro); queste si accumulano finché le ciglia presenti sulla superficie mucosa le spingono verso l'esterno.  Quando la presenza di secrezioni è eccessiva si scatena il riflesso della tosse, che, in questa circostanza, è "produttiva".  In altri casi, invece, può essere sufficiente la sola irritazione della mucosa delle vie respiratorie, pur in assenza di muco, a scatenare la tosse "secca".

Il più delle volte la tosse nei bambini dura pochi giorni, perché le infezioni non sono gravi.  Se dovesse persistere per oltre due settimane (tosse cronica), la causa potrebbe essere più seria e varia (es. pertosse, inalazione di un piccolissimo corpo estraneo, disturbi emotivi, reflusso gastroesofageo, etc.). 


Cosa significa inalato?

La glottide (una specie di "valvola" che si trova in gola) serve per isolare l'apparato digerente dalle vie aeree (l'esofago dalla trachea). Durante la respirazione  la glottide rimane aperta e permette l'ingresso e l'uscita dell'aria; durante la deglutizione (ingestione di cibo o liquidi), invece si chiude temporaneamente.  Può accadere che qualcosa oltrepassi questa barriera e s'insinui nelle vie aeree (trachea e bronchi): questo significa che è stato inalato.
  

Cosa succede quando un bambino tossisce?

Lungo le pareti delle vie respiratorie vi sono dei recettori (delle specie di sentinelle) che, in presenza di muco eccessivo o di altre sostanze, inviano un segnale al cervello dove c'è un centro che regola la contrazione involontaria di alcuni muscoli che servono per comprimere l'aria nelle vie aeree.  Durante questa compressione la glottide rimane chiusa, ma appena si è formata abbastanza pressione la glottide si apre e permette l'espulsione rapida, forte e rumorosa di aria.  Questa violenta fuoriuscita d'aria è solitamente sufficiente per portare con sé le sostanze che ostruiscono le vie aeree.
  

Cosa si può fare per un bambino che ha la tosse?

Innanzitutto, far bere molta acqua (o altri liquidi) per rendere il muco fluido e quindi più facilmente eliminabile. Bere può avere un effetto emolliente, trasformando la tosse "secca" in tosse "produttiva".
 
Un apporto elevato di liquidi è importante anche per evitare la disidratazione che può verificarsi nei bambini malati, in particolare quando hanno anche la febbre.
 
Anche le bevande calde (tiepide, non bollenti!) possono essere utili per sciogliere il catarro facilitandone l'eliminazione.
 
L’aggiunta di miele alla bevanda può alleviare il bruciore in gola che spesso accompagna la tosse; analogo effetto si può ottenere con le caramelle (che però non vanno date ai bambini troppo piccoli, poichè le possono inalare: caramella in trachea!).
L'umidificazione dell'ambiente è un altro rimedio utile per inumidire le vie aeree e "sciogliere" il catarro.  Una variazione di questo rimedio è l'inalazione di vapore quando l'età  del bambino lo permette:  è sufficiente scaldare dell'acqua, versarla in una bacinella e far respirare il vapore al bambino (che non deve essere troppo vicino all'acqua:  è l'ambiente che deve essere umidificato, non il bambino scottato!) L'aggiunta di sostanze balsamiche all'acqua può risultare dannosa al bambino, perché alcune  possono  umentare l'irritazione delle vie aeree.

Norma principale è evitare che il bambino sia esposto a  sostanze irritanti come il fumo, la polvere, etc.; questa norma i portamento dovrebbe essere adottata sempre e per tutti, ma in particolare quando il bambino ha la tosse.

Non è necessario costringere il bambino a mangiare se non ne ha voglia; solo se l'inappetenza dovesse persistere occorre contattare il medico. 


Quando bisogna ricorrere ai farmaci e quali sono veramente utili?

Spesso si pensa che la tosse debba essere trattata non appena insorge, ma questo non è vero proprio perché la tosse è un meccanismo di difesa del corpo e non una malattia; inoltre il più delle volte non ha cause gravi e dura pochi giorni. Se comunque occorre intraprendere un trattamento bisogna ricordare i due tipi di tosse, "produttiva" e "secca", perché richiedono trattamenti diversi.  Esistono molte preparazioni per la tosse che hanno diversi nomi: gli espettoranti, i mucolitici, i sedativi della tosse.

Gli espettoranti ed i mucolitici servono per trattare la tosse "produttiva", perché aumentano le secrezioni nelle vie respiratorie rendendole più fluide e perciò più facilmente eliminabili.  Purtroppo questi farmaci  non sempre si sono dimostrati utili ed il loro impiego è basato più sulla tradizione che sulla loro dimostrata efficacia.  I sedativi della tosse bloccano il riflesso della tosse e impediscono che il bambino senta il bisogno di tossire.
 
Questi farmaci sono efficaci, ma non vanno somministrati a bambini al di sotto di un anno di età e inoltre devono essere assunti solo quando veramente necessario e comunque solo quando la tosse è insistente, irrita il bambino, lo affatica (ed è "secca"). Bisogna ricordare che sopprimere la tosse per più di qualche giorno può mascherare una malattia sottostante o comunque protrarre la diagnosi del medico.

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I preparati che contengono diversi farmaci sono da evitare.

Queste associazioni espongono il bambino a sostanze spesso non necessarie, in quantità non adatte e con il rischio di maggiori effetti collaterali non necessari: la combinazione di un espettorante e di un sedativo della tosse è proprio da evitare


    Da non somministrare di propria iniziativa


Gli antibiotici non vanno assolutamente somministrati ai bambini se non sono stati prescritti dal medico.  Gli antibiotici sono efficaci solo contro i batteri, mentre contro i virus sono completamente inutili.  Nei bambini, il più delle volte la tosse è causata dai virus e non dai batteri,  quindi, dando un antibiotico non necessario ad un bambino (ma anche ad un adulto) lo si espone senza alcuna ragione sia a farmaci inutili che ai loro effetti indesiderati.

    Se il bambino ha una tosse "produttiva", cosa fare?

     La tosse "produttiva" consente di espellere catarro perciò non bisogna reprimerla somministrando farmaci.  Gli espettoranti ed i mucolitici non sono efficaci ed i sedativi della tosse, se somministrati ad un bambino con tosse "grassa",  possono causare la ritenzione delle secrezioni, e questo può essere dannoso.  L'unica cosa da fare è aiutare la tosse ad eliminare il catarro con una maggiore idratazione. 

    Se invece il bambino ha una tosse "secca", cosa fare?

    A volte è proprio la tosse "secca" ad essere fastidiosa perché può irritare la gola o impedire ad un bambino di dormire.  Se diventa un problema perché ostacola il riposo del bambino (e NON quello dei genitori!), gli si può somministrare per pochi giorni uno sciroppo con destrometorfano (e che contenga solo questo, non altre sostanze!)

In quali circostanze rivolgersi al medico?

  • Quando il bambino ha pochi mesi e la tosse è presente da oltre due giorni.
  • Quando la tosse è improvvisa e c'è possibilità che il bambino abbia inalato un oggetto.
  • Quando, durante un attacco di tosse le labbra del bambino diventano bluastre.
  • Quando il bambino respira rapidamente  o con difficoltà.
  • Quando la tosse fa dei rumori diversi dal solito (il bambino sembra che "abbai" o "fischi").
  • Quando la tosse è accompagnata da febbre per più di 3 o 4 giorni.


              E poi...

    Consultare il dottore se:

    • il bambino avverte una sensazione di restringimento al petto o dolore nel tossire;
    • il catarro è colorato;
    • la tosse persiste per più di 10-15 giorni;
    • Il bambino è molto infastidito o appare affaticato (in generale o in seguito ad un accesso di tosse);
    • Infine, se il genitore è molto preoccupato per qualche motivo.

Riassumendo

  • La tosse non è una malattia, è un sintomo e serve per ripristinare il "respiro normale".

  • La tosse nei bambini solitamente è causata da infezioni comuni che guariscono in pochi giorni e non sempre è indispensabile "curarla" con farmaci.

  • Esistono due tipi di tosse ("secca" e "produttiva") e numerosi farmaci per "trattarla", ma non tutti sono efficaci.

  • Gli espettoranti non servono: l'acqua è il miglior fluidificante.

  • Bisogna far bere il bambino più del solito (ma non troppo).  Sono utili anche le inalazioni di vapore (può essere sufficiente umidificare l'ambiente).

  • Evitare preparati che contengono diversi farmaci (le associazioni).  Non sono utili ed espongono il piccolo ad un inutile rischio di effetti collaterali.

  • Non somministrare antibiotici se non sono stati prescritti dal medico.

  • Sedare la tosse col destrometorfano solo se è secca e molto fastidiosa per il bambino.

  • Controllare lo stato di salute generale del bambino e rivolgersi al medico se la situazione non migliora.

 


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