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Ospite d'onore a Telethon
la bambina palestinese guarita grazie alla terapia genica e ai
ricercatori del Tiget di Milano |
"La
scienza ha tagliato il nastro di un importantissimo traguardo." Così
Milly Carlucci ha introdotto la storia del primo grande successo
definitivo della ricerca di Telethon. Una storia straordinaria sotto
molti punti di vista.
I telegiornali raccontano ogni giorno di episodi tra israeliani e
palestinesi, che parlano di violenza e di morte.
Ma questa sera, Telethon ha raccontato una storia, tra persone che
appartengono a questi due popoli, che parla di solidarietà e
generosità. Una bambina palestinese è stata guarita grazie alla
terapia genica di Telethon, ma anche grazie all'intervento di Shimon
Slavin, un medico israeliano.
Salsabil – questo il nome della piccola – era affetta da
immunodeficienza primitiva, e per lei non c'era possibilità di
effettuare un trapianto di midollo spinale.
Il dottor Slavin si è allora rivolto al Tiget, l'istituto Telethon
diretto da Maria Grazia Roncarolo e Luigi Naldini. L'equipe del
professor Claudio Bordignon ha preso in cura la bambina e, grazie ai
frutti di un lavoro durato anni, è riuscito a guarirla.
Il papà di Salsabil – che in arabo significa Fonte del Paradiso – ha
raccontato i difficili momenti prima della terapia. "Noi eravamo
contrari al trapianto e molto preoccupati per nostra figlia, ma il
dottor Slavin ci ha dato una grande speranza e ci ha detto che se
avesse avuto una figlia l'avrebbe affidata alle cure del Tiget con
fiducia; a quel punto abbiamo acconsentito."
In merito ai problemi che esistono nella convivenza tra i due
popoli, il dottor Slavin ha risposto senza alcuna esitazione che:
"la medicina è distante dalla politica, un paziente è un paziente,
al di là della sua nazionalità."
In studio è arrivata, poi, la professoressa Roncarolo che ha
ribadito come Salsabil sia "guarita grazie a Telethon, grazie al
gioco di squadra che dura ormai da anni."
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