 
PUBBLICITA' PROGRESSO
NE O'
PIENI I POLMONI "Un'iniziativa
necessaria per ricordare a tutti i cittadini che il fumo uccide ogni
anno 90.000 persone. Un numero enorme.
Da un punto di vista epidemiologico, si può a tutti gli effetti
parlare di una vera e propria epidemia. Un epidemia nei confronti
della quale esiste uno strumento efficacissimo: la civiltà o
se si preferisce il rispetto reciproco.
Per questa ragione chiederò ai Direttori Generali di tutte le ASL e
delle Aziende Ospedaliere, e agli Amministratori degli Enti Locali
di far rispettare con rigore le attuali disposizioni, di valutare
l'opportunità di costituirsi parte civile nei procedimenti per
reati connessi a comportamenti gravemente dannosi per la salute
pubblica, che abbiano determinato malattie riconducibili al fumo,
anche passivo.
Sono 25 anni che nel nostro Paese è in vigore una legge che vieta
il fumo nei locali pubblici.
Sono per cultura e convinzione un antiproibizionista, la legge
quindi non deve proibire di fumare, ma deve impedire che venga
danneggiata la salute di coloro che non fumano."
Questo il comunicato del Ministro della Sanità Umberto Veronesi,
accompagnato da una circolare, che guida all'interpretazione e
all'applicazione delle leggi vigenti in materia, e dal modulo per la
segnalazione delle infrazioni.
Per non incorrere nella multa, ecco un
elenco dei luoghi nei quali è tassativamente vietato fumare.
- Ospedali e altre strutture sanitarie: corsie,
corridoi, stanze per l'accettazione, sale d'aspetto, locali in
cui gli utenti richiedono un servizio (richiesta analisi,
pagamento ticket)
- Amministrazioni, enti e aziende del Servizio
Sanitario Nazionale
- Scuole di ogni ordine e grado, comprese le
università e le istituzioni educative: aule, corridoi,
segreterie studenti, biblioteche, sale di lettura, bagni
- Autoveicoli di proprietà dello Stato, di enti
pubblici e di privati concessionari di pubblici servizi per
trasporto collettivo di persone, metropolitane
- Sale d'attesa di stazione ferroviarie,
autofilotranviarie, portuali-marittime, aeroportuali
- Compartimenti ferroviari per non fumatori delle
Ferrovie dello Stato e delle ferrovie date in concessione ai
privati
- Compartimenti a cuccette e carrozze letto,
durante il servizio di notte, se occupati da più di una persona
- Tutte le amministrazioni pubbliche: regioni,
province, comuni, comunità montane e loro consorzi ed
associazioni, aziende e amministrazioni dello Stato ad
ordinamento autonomo, istituti autonomi case popolari
- Camere di commercio, artigianato, industria,
agricoltura e loro associazioni
- Tutti gli enti pubblici non economici
nazionali, regionali e locali
- Locali chiusi adibiti a pubblico servizio:
uffici di regioni, province e comuni, uffici del catasto, uffici
di collocamento, uffici postali (locali di accesso agli
sportelli e corridoi), uffici I.V.A., uffici del registro
- Distretti militari e altri uffici
dell'amministrazione della difesa aperti al pubblico: ufficio
informazioni, relazioni con il pubblico, di certificazione
- Uffici di prefetture, questure e commissariati,
uffici giudiziari
- Uffici delle società erogatrici di servizi
pubblici: gas, corrente elettrica, acqua, comunicazioni
telefoniche
- Banche: nei locali in cui si svolgono servizi
per conto della pubblica amministrazione (riscossione imposte e
sanzioni pecuniarie, tesoreria per enti pubblici)
- Sale chiuse di cinema e teatro, sale chiuse da
ballo
- Sale corse
- Sale riunioni di accademie
- Musei, pinacoteche e gallerie d'arte pubbliche
o aperte al pubblico
- Biblioteche, sale di lettura aperte al pubblico
In tutte le aree dove è vietato fumare deve
essere affisso un cartello con le seguenti indicazioni:
- divieto di fumo
- legge n.584/1975
- sanzioni applicabili
- nominativo del funzionario cui spetta vigilare
sull'osservanza del divieto e accertare le infrazioni
La multa
Negli uffici pubblici il funzionario preposto alla vigilanza e
all'accertamento dell'infrazione deve essere dotato degli appositi
moduli di contestazione. In caso di trasgressione questi procederà
a compilare il modulo e a darne copia al trasgressore. Trascorso
inutilmente il termine per il pagamento in misura ridotta (60
giorni), il funzionario presenterà rapporto al prefetto.
La multa non si può pagare direttamente al funzionario che l'ha
contestata, ma solo in posta, in banca o presso l'ufficio indicato
sul modulo della contestazione.
Nei locali condotti da privati il responsabile della struttura,
ovvero il dipendente o collaboratore da lui incaricato, richiamerà
i trasgressori all'osservanza del divieto e curerà che le
infrazioni siano segnalate ai pubblici ufficiali e agenti
competenti.
La legge prevede una sanzione, anche
per coloro che sono tenuti a far osservare il divieto e vengono meno
a questo loro dovere. Sul
sito del Ministero della Sanità si può stampare il modulo con cui
ogni cittadino può segnalare eventuali violazioni della legge.
Ringraziando Elisa Lucchesini
Istituto
Nazionale per lo studio e la cura dei tumori
vedi>>>
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cominciano a 11 anni
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