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Dottore ho l'artrite, cosa posso fare? |
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Torna il professor Ferdinando Priano, con le risposte alle vostre domande di ortopedia. Anche questa volta, la maggior parte delle domande riguardano il ginocchio: legamenti, menischi, gonartrosi. Ma si parla anche di artrite, dolori alla coscia, al gomito, alla schiena. Come al solito, la domanda è in corsivo, seguita dalla risposta in tondo. Per la tutela della privacy, abbiamo tolto nomi e cognomi, ma chi ha fatto la domanda sicuramente non avrà difficoltà a riconoscersi. Scrivete i vostri dubbi e le vostre domande a kwsalute@kataweb.it. Il professor Priano (docente a contratto dell'Università di Genova, specialista in ortopedia e medicina dello sport, direttore del Dipartimento ortopedico Progess delle cliniche Città di Alessandria e San Gaudenzio di Novara, vicepresidente della Società italiana di artroscopia) vi risponderà nella home page di kwSalute. Artrite reumatoide Cosa si può fare per l'artrite reumatoide progressiva di tipo deformante in fase acuta? E dove posso rivolgermi per avere delle terapie nuove, per non dico di debellare la malattia, ma almeno per alleviare i dolori e riuscire a muovermi un po' di più? Tra l'altro questa malattia ha anche delle conseguenze come ipertensione, diabete ecc. I protocolli terapeutici dell'artrite reumatoide sono universali, quindi lei dovrà rivolgersi ad un buon reumatologo. Purtroppo si tratta di una malattia cronica molto subdola. Gonartrosi Da parecchi mesi ho problemi alle ginocchia, sono andata oggi a ritirare dei risultati di lastre che il mio medico mi aveva prescritto e vorrei sapere se gentilmente Lei mi potesse spiegare il significato ed eventualmente le cure che devo fare. Reperto: GONARTROSI BILATERALE DI MODESTA ENTITA' CON OSTEOSCLEROSI SUB-CONDRALE DEI PIATTI TIBIALI. Gentile Signora, lei, essendo femmina, non mi ha scritto l'età. Dalle radiografie dovrebbe avere tra i 40 e i 50 anni. Infatti ha un quadro radiografico caratterizzato da una sofferenza da fatica dell'osso sottocorticale. Le consiglio un trattamento medico con clodronato(Difosfonal o Clodron) e terapia fisica (ginnastica attiva e passiva in scarico) e un controllo ortopedico. Operazione al ginocchio Ho subìto un'operazione a cielo aperto al ginocchio sx il gennaio scorso per una lesione capsulo-legamentosa con interessamento del C.A. Dopo aver tenuto un apparecchio gessato femoro-peduleo per 35gg si è verificata una rigidità articolare che ho dovuto risolvere con un'artrolisi artroscopica. Successivamente ho fatto riabilitazione, ma nel ginocchio sento schricchiolii e un dolore sopra e lateralmente alla rotula quando mi abbasso sulle gambe, inoltre sento anche un leggero dolore posteriormente al ginocchio e precisamente a destra. Vorrei sapere se a circa 9 mesi dal secondo intervento tutto ciò rientra nella normalità della patologia. Purtroppo frequentemente dopo un intervento a cielo aperto esiste il rischio di aderenze che determinano la sintomatologia da lei descritta. Il mio consiglio è quello di insistere nella ginnastica ed eventualmente ripetere una nuova pulizia delle aderenze in artroscopia. Cartilagine del ginocchio consumata In seguito ad un incidente mi ritrovo con la cartilagine del ginocchio dx consumata e con delle "rotture" in alcune parti. Mentre d'estate non mi crea molti problemi (evitando comunque bici, camminate lunghe e altri sforzi) d'inverno mi è già capitato di avvertire sempre un dolore costante quando muovo l'articolazione, anche solo camminando, inoltre, in certi casi si blocca proprio (l'anno scorso per esempio ho avuto il ginocchio bloccato per 2 settimane e ho quindi dovuto usare le stampelle). Devo mettere la protesi? Quanti anni ha? se lei è giovane può pensare ad un trapianto di
cartilagine con cellule coltivate. Se non è giovane ad una protesi... Sono un ragazzo di 29 anni. Ho subìto un intervento chirurgico nel 1990 al ginocchio sx (ricostruzione biologica in artroscopia del crociato anteriore e asportazione di parte di entrambi i menischi), ma solo dopo un anno di continui traumi dovuti a una precaria stabilità causate da una errata diagnosi (semplice distorsione del ginocchio). A questa va chiaramente aggiunta l'incoscienza di un 17-enne. Dopo una corretta riabilitazione (operazione e riabilitazione sono avvenute a Firenze) ho continuato a giocare a calcio fino al 1999, anno in cui ho subìto un nuovo intervento dove mi era stata diagnosticata una infiammazione della cartilagine articolare in corrispondenza della parte esterna della testa del femore. Si tratta del livello + basso di intervento (shaving) dove si ha la neo-formazione di tessuto pseudo-cartilagineo dalle cellule totipotenti del sangue di cui Lei ben sa. Il mio ginocchio ora ha delle formazioni ossee al livello sia della tibia che del femore (spine ossee), che al momento non mi pregiudicano l'articolazione. Chiaramente ora l'unico sport che pratico è il nuoto. Non ho dolori particolarmente forti, ma sicuramente ne avrò in futuro. Vorrei gentilmente sapere da Lei (chiaramente dovrò fare una visita più accurata) se la mia situazione è allarmante e se un eventuale intervento dovrò farlo a breve termine (nel qual caso corro subito a informarmi) o posso anche aspettare. Il problema del suo ginocchio può essere curato, non risolto in termini brevi: le consiglio di praticare periodicamente terapia coadiuvante di viscosupplementazione con acido ialuronico(Hyalart o Hyalgan) e trattamento fisioterapico di mantenimento della struttura muscolare. La chirurgia sarà necessaria nel momento in cui i disturbi le impediranno la vita gradita. Potrà sottoporsi ad interventio di cheiloplastica artroscopica e trapianto di cellule cartilaginee. Problemi alle articolazioni Le scrivo per ottenere risposte a certe domande che alcune reazioni del mio fisico mi impongono: sono un ragazzo di 26 anni, che pratica una moderata attività sportiva, senza nessun problema specifico...se non per i molti fastidi che vengono dalle mie articolazioni. Partendo dalle ginocchia, riscontro durante l'esecuzione di semplici piegamenti un dolore fitto appena sopra la rotula, dolore che si presenta anche all''atterraggio dopo un salto in montagna; il tendine del gomito destro è soggetto ad infiammazione dopo che faccio un certo numero di flessioni a terra o altri esercizi per allenare i tricipiti; in ultimo le spalle soffrono quando compio delle alzate laterali o sopra la testa: schioccano ad ogni movimento, in più questa estate mi sono leggermente lussato la spalla sinistra ed ancora sento dolore dopo qualche leggero urto. Cosa mi consiglia di fare? Le consiglio di fare un check completo da un ortopedico o fisiatra con esami del sangue e accertamenti diagnostici non invasivi: i suoi sintomi sono segno di una insufficienza muscolo-scheletrica che va studiata. Dolori alla coscia Ho superato la cinquantina e sono un uomo sovrappeso (altezza 1,78 kg 97 circa), svolgo un lavoro prevalentemente a scrivania con responsabilità che mi tiene continuamente in tensione. Da qualche giorno quando mi alzo il mattino accuso dei dolori alla coscia destra sino quasi al ginocchio. Ritengo si tratti di infiammazione al nervo sciatico. Infatti dopo circa 30 minuti che sono in piedi e comincio a camminare, non sento più nulla per tutta la giornata. La sera prima di coricarmi, dopo essere stato seduto a lungo, sia a tavola sia in poltrona davanti alla televisione, il dolore comincia nuovamente e durante la notte ho difficoltà a riposare tranquillamente. Premetto che per recarmi al lavoro faccio quotidianamente dai 50 ai 70 Km al giorno come minimo. E' giusta la diagnosi? come posso curarmi? Ps. so che debbo perdere ancora peso, Vi prego non infierite su quest'aspetto. E' importante fare una diagnosi differenziale tra la schiena e l'anca, quindi faccia una radiografia della schiena e del bacino per anche. Sicuramente sarà importante per lei praticare una vita meno sedentaria! Intervento per lesione tendine Ho mia madre che ha avuto un intervento alla mano sinistra per lesione tendine, l'intervento e' andato benissimo, solo che a distanza di un mese la mano e' ancora gonfia: e' normale, io le chiedo? Dopo qualsiasi intervento chirurgico ad un arto, frequentemente, per motivi relativi allo scarso uso dello stesso, permane un gonfiore che sparisce con il tempo...stia sereno. Dolore al gomito Ho 50 anni, tre mesi orsono sono scivolato sul pavimento bagnato del bagno e per evitare sbattere la testa, visto che la caduta era sul dorso, ho istintivamente attutito l'impatto con il gomito sinistro. Inizialmente ho avuto dolore, pero' molto sopportabile, con il passare delle settimane invece di diminuire e' andato aumentando. Abitualmente correvo 6 km al giorno e un'ora di tennis (con la destra), ho deciso di ridurre la corsa ed eliminare il tennis, pero' il dolore e' aumentato, ma solamente per alcune posizioni limiti del braccio, o verso l'alto o indietro sul dorso. Ho fatto una radiografia dove secondo l'ortopedico consultato, e' tutto normale, arrivando alla conclusione che si tratta di tendinite. Uno dei due ortopedici consultati mi ha prescritto degli antidolorifici potenti che non mi hanno fatto nulla, l' altro mi voleva fare una iniezione di cortisone, credo, pero' dopo il mio rifiuto mi ha detto di seguire il massimo riposo evitando anche la corsa. Dopo un mese di rinunce il risultato e' lo stesso. In posizioni normali del braccio non ho nè dolore nè limitazioni, solamente quando lo muovo verso gli estremi, o in alto o in basso. Una volta raggiunte queste posizioni inizia il dolore, che si protrae su tutto il muscolo del braccio, e permane per qualche minuto, anche dopo aver riportato l'arto nella posizione neutra. Il problema è molto fastidioso di notte, perche sono abituato a dormire pancia in sotto ed e' difficile trovare una posizione non dolorosa per il braccio. Cosa mi consiglia, mi faccio fare l'iniezione? Cio che mi spaventa e' che il teatro di questa storia e' una citta' del Centro America. Credo che per un trauma diretto sul gomito si possano creare lesioni importanti a carico dei tendini, le consiglio, prima di praticare qualsiasi trattamento locale di effettuare una risonanza magnetica e poi farsi rivedere dall'ortopedico. Forti dolori nel fare gli scalini Vorrei conoscere la sua opinione a riguardo di un disturbo di cui soffro da diversi mesi e che, ultimamente, è peggiorato sensibilmente. Ho 26 anni e gioco a calcio a livello dilettantistico. Come le dicevo, da diversi mesi, soffro di forti dolori nel fare gli scalini, salire e scendere, nonchè giocare a calcio, ma anche camminare, a volte. In seguito a una recente visita ortopedica ho effettuato una terapia che comprendeva una serie da 4 infiltrazioni in articolazione di un prodotto a base di acido ialuronico, si chiamava HYALSIN...o HYALGIAN...o qualcosa del genere. Vorrei sapere quali sono i probabili tempi di cura. Vorrei sapere, inoltre, che possibilità ci sono di ottenere un recupero sufficiente per continuare una qualunque attività fisica con questo tipo di terapia e se è consigliabile procedere con un'attività fisica che sforzi l'articolazione durante questo periodo. In alternativa, posso considerare la mia vita sportiva finita o ci sono altre possibilità? Il suo problema, prima di essere curato, deve essere capito: quale diagnosi ha fatto il suo ortopedico di fiducia? Ha eseguito una Radiografia od altri accertamenti diagnostici? grazie Tendine rotuleo sinistro dolorante Gentile professore, ho 40 anni (81kg 189h) ho sempre praticato una normale attività fisica. Ad agosto per un paio di giorni ho tagliato degli alberi con una sega elettrica stando quasi sempre con le gambe piegate e sotto sforzo. Risultato, ho avuto un dolore persistente al ginocchio della gamba sinistra (più corta di 1,5cm) che mi limitava anche la normale deambulazione. Ho fatto una tac ed esami del sangue con l'antireuma e l'ortopedico mi ha diagnosticato un ingrossamento del tendine rotuleo consigliandomi varie sedute giornaliere di cyclette e movimento come il nuoto. Sono passati quattro mesi e malgrado non fatico a pedalare, quando nuoto ho delle fitte ogni tanto e quando cammino dopo poco è subito dolorante. E' normale? L'attività è corretta o devo fare altre verifiche? La degenerazione del tendine rotuleo (tendinosi) è un malanno relativamente frequente. Le consiglio un trattamento fisioterapico con laser o onde d'urto e se il fastidio non passa una serie di 3-4 infiltrazioni peritendinee con acido ialuronico (Hyalart o Hyalgan ecc.) poi eventualmente una chirurgia. Incidente alla schiena Un mio carissimo amico ha avuto un incidente in montagna, e si è fatto molto male alla schiena. Chiedevo se c'era la possibilità di sapere qualche indirizzo di qualche clinica dove ci sono specialisti che trattano questo tipo di problema. Se ci fosse la possibiltà sapere qualcosa anche a riguardo dellle cellule staminali. Dovrebbe essere più chiaro circa il "molto male alla schiena", in quanto ogni problema della colonna va trattato di conseguenza. Sulle cellule staminali presto farò un articolo: legga KwSalute. Asportazione parziale del menisco mediale A seguito ad una asportazione parziale del menisco mediale destro (in artroscopia) dopo sei mesi non sto per niente bene. Lavoro in ristorante e cammino tante ore al giorno, ho 35 anni e a conseguenza di tutto ciò non pratico da tempo alcuna attività sportiva. Il mio problema è che quando cammino il ginocchio mi scricchiola con dei rumori alle ossa per quasi ogni passo che faccio, con conseguenza dolore, senso di pesantezza e limitazione accentuata all' uso del ginocchio. Non è che forse oltre al menisco lesionato c'è qualche altra cosa non diagnosticatami? Sarà il mio lavoro? Cosa posso fare per raggiungere una condizione ottimale? Oggi la chirurgia del menisco in artroscopia, di solito, risolve i problemi in maniera eccellente. Se lei ha degli scricchiolii articolari, probabilmente ha una sofferenza cartilaginea da affaticamento. Le consigliouna Risonanza magnetica e poi torni dall'ortopedcico di fiducia. Strano dolore al ginocchio Facendo palestra (di pesi) mi sono accorto di aver accusato uno strano dolore al ginocchio. Non l'ho accusato in un momento specifico durante gli esercizi, me ne sono accorto il giorno dopo quando mi sono alzato la mattina, per cui suppongo che sia stata colpa della palestra. Piegando il ginocchio sento come una leggera scossa, come una corda pizzicata. Non provo dolore, solo un leggero fastidio e non sempre. Non mi dà segni di cedimento il ginocchio, anche perché sono tornato in palestra ed ho lavorato con i soliti carichi. Avverto un fastidio al ginocchio e ogni tanto sensazione tipo puntura sotto la rotula leggermente verso l'interno della gamba. Volevo chiedere un consiglio. Secondo lei cosa può essere? Non mi era mai capitato, ripeto non ho male, solo un leggerissimo fastidio, ma cosa devo fare? Oggi è passata circa 1 settimana da quando è iniziato il fastidio. Aspettare, andare da qualche medico, forse lei sa di che si tratta? Non c'è nessun gonfiore. E' il caso di fare lastre o cose del genere? O comunque è il caso di allarmarmi e quindi fare una visita, oppure potrebbe non essere nulla di grave e quindi solo una situazione momentanea? In palestra lei fa dei carichi articolari tipo squat o step od altro? Facilmente ha sviluppato un sovraccarico articolare della rotula. Prima di preoccuparsi faccia un periodo di riposo e poi, se non sta bene vada dall'ortopedico. Lesione del menisco e del legamento Ho 24 anni e pratico attività sportiva agonistica di taekwondo dal 1994. A seguito di un trauma in allenamento (una "insaccata" del ginocchio a gamba tesa mentre colpivo un sacco da allenamento) sono stato sottoposto ad artroscopia e meniscectomia (1998). La TAC prima dell'operazione aveva evidenziato lesione del menisco, parziale lesione del legamento crociato anteriore e altri interessamenti minori dell'articolazione. Tornato all'attività in palestra per circa un anno dopo l'operazione accusavo versamenti a seguito degli allenamenti più intensi. Nel 1999 lasciavo la pratica costante del taekwondo perchè partivo per il servizio militare ma continuavo comunque l'allenamento con i pesi e con la corsa, senza rilevare i versamenti al ginocchio riscontrati in palestra. Congedato nel gennaio del 2001 tornavo in palestra per l'allenamento specifico della mia disciplina e, anzi, lo intensificavo in vista degli impegni agonistici. Dopo mesi di intensa attività senza problemi, una serie di saltelli con la corda (a piedi nudi sul parquet della palestra) e una corsa interrotta per dolorosi "scrocchi" del ginocchio, tornava il problema del versamento! (Aprile 01). A questo punto mi rivolgevo al dottore della nostra federazione (FITA), il quale manipolava il ginocchio per verificarne la robustezza senza scoprire nulla ("sembrava ok") ma, estraendo il liquido con una siringa, notava la presenza di sangue. Una RMN evidenziava solo l'assottigliamento del menisco a causa dell'operazione subìta; l'articolazione sembrava comunque robusta. Dopo una gara a fine ottobre tornava il gonfiore. Mi rivolgevo al professor Carfagni, eseguivo una ecografia, tornavo dal professore, ma ancora non si capisce cosa faccia gonfiare il ginocchio, tanto che mi è stato detto di fare una nuova RMN. Preciso che il professor Carfagni ha trovato l'articolazione stabile e la muscolatura tanto in buone condizioni da sospettare che nasconda una lesione al crociato. Vorrei sapere se esiste il modo di curare l'articolazione per poter continuare l'attività agonistica, o almeno se posso adottare accorgimenti per alleviare il fastidio che comporta il gonfiore riducendo la mobilità. Inoltre aggiungo che non provo dolore se non sporadicamente. Di fronte ad un versamento ripetuto dell'articolazione, le consiglio di effettuare una batteria di esami del sangue per escludere reumi od altro ed una biopsia della sinoviale per accertare eventuale patologia a carico di questo tessuto che produce liquido. Protesi al ginocchio E' con somma gioia che a pochi giorni dall'operazione ho trovato il suo sito web che mi ha schiarito moltissimi dubbi che avevo, ma me ne sono rimasti alcuni che di seguito le espongo: ho 55 anni, e devo mettermi una protesi al ginocchio dx, QUANTO DURA QUESTA PROTESI ?, dovrebbe essere al CROMO E COBALTO? che differenza c'è con quella al TITANIO? Il ginocchio non mi dà molti fastidi, per mantenere il tono muscolare faccio delle lunghe passeggiate che però mi procurano dei dolori al polpaccio ed alla coscia, non sempre, a volte la gamba mi cede, non ho più la cartilagine e sia l'osso della tibia sia la rotula sono attaccati e consumati, si vede chiaramente nella radiografia, ho già fatto (due anni fa) l'artroscopia e già il mio ortopedico mi disse, prima di dimagrire almeno 20kg. e poi di operarmi, sono a -15 kg e presto farò l'operazione. Il titanio è un composto a base di cromo-cobalto molibdeno ed è un materiale molto ben tollerato dal nostro organismo. La protesi di ginocchio dura dai 15 ai 20 anni, soprattutto in base a come lei la usa...Buona fortuna Lesione al pollice In seguito ad una caduta con gli sci, mi è stata diagnosticata una lesione di Stener al pollice della mano sinistra. Mi potrebbe fornire qualche informazione a riguardo di tale lesione? E' necessario intervenire chirurgicamente o è sufficiente ingessatura e riposo? Grazie Gentile Signora, la lesione a cui fa riferimento è la lesione del legamento collaterale ulnare del pollice (lesione di Stener). Di solito guarisce spontaneamente, in alcuni casi, nei quali è presente una interposizione in articolazione del legamento, è necessario un intervento chirurgico. Condropatia Sono una ragazza di 16 anni, in seguito a forti dolori alle ginocchia mi é stata diagnosticata, durante una visita per la scoliosi, una leggera condropatia ad entrambe le rotule, ma non essendo il medico che mi ha visitata specializzato in questo tipo di problemi, non ho avuto molti chiarimenti al riguardo. Non so con precisione di cosa si tratti, né se posso fare qualche cosa per migliorare. Se riusciste a darmi qualche chiarimento ve ne sarei grata. La sofferenza della cartilagine delle rotule nelle giovani donne è da ascrivere ad un malallineamento della stessa sul femore. Il consiglio è quello di fare molta ginnastica in estensione del ginocchio, fare stretching e rinforzare con nuoto il quadricipite. Algrotomia? Vorrei chiedere in cosa consiste una "Algrotomia". L'algrotomia non è un termine ortopedico corretto... sia più precisa. Gonalgia Premetto che ho 31 anni e da come stanno le cose non riesco a procedere con una vita normale. Da circa 3 anni soffro di gonalgia (riferita soprattutto al ginocchio dx) con i seguenti sintomi : - Dolore in fase di compressione ed a volte durante il camminamento - Bruciore laterale esterno, in posizione seduta. Ho subìto 2 artoscopie: la prima per una presunta hoffite (poi smentita), la seconda, dopo aver effettuato tutti i controlli del caso (TAC , RMN., RADIOGRAFIE ) scongiurando quindi lesioni meniscali, presso il policlinico di Monza per una presunta condropatia (con il seguente risultato: rammolimento cartilagineo quindi "raschiamento" intraspongioso di rotula). Devo dire pero' che a distanza di 3 mesi i sintomi non sono variati (anzi forse accentuati), dal canto mio continuo sempre con esercizi atti a irrobustire il quadricipite ed in particolare il vasto Mediale ma con poco risultato. Che ne dice? Non era il caso di effettuare un release laterale? Eventualmente, se e' il caso, gradirei sottoporle di persona il mio caso ( ormai disperato....) Un caso difficile che non ha avuto beneficio da 2 interventi deve essere valutato correttamente: lei potrebbe essere candidato ad un trattamento di autoinnesto di condrociti oppure un centramento dell'apparato estensore - lateral release od altro. si ringrazia la redazione
KwSalute
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