|
Informazioni
di base
Origini naturali? Sì
Origini sintetiche? Sì
La prescrizione medica è richiesta? Sì
Liposolubile o idrosolubile:
liposolubile

Fonti
naturali
in rete:
Banca Dati degli Alimenti
'97 - I.N.N.
| Avena |
Erba medica |
| Cavoletti di
Bruxelles |
Formaggi |
| Cavolfiore |
Soja |
| Cavolo |
Spinaci |
| Cime di rapa |
Tè verde |

Effetti
dimostrati
- Promuove una crescita e
uno sviluppo regolari.
- Previene la malattia
emorragica del neonato.
- Previene perdite anormali
di sangue, in particolar modo nei soggetti con disturbi intestinali
cronici o che sono curati con farmaci anti-coagulanti. La vitamina K è
solitamente prodotta nel tratto intestinale dalla flora intestinale.
Se i batteri vengono distrutti da una malattia o da antibiotici, si
potrebbe sviluppare una carenza di vitamina K.
- Previene le perdite
ematiche dovute a carenza di vitamina K.

Effetti
benefici supposti non dimostrati
Non se ne riscontrano.

Chi necessita
di quantità addizionali?
- I soggetti con un
introito calorico e nutrizionale inadeguato o che richiedono un
incremento nutrizionale.
- I soggetti a cui è stata
chirurgicamente rimossa una porzione del tratto gastrointestinale.
- Neonati prematuri.
- I soggetti con gravi
ustioni o lesioni.
- I soggetti curati con
terapie antibiotiche che possono provocare la distruzione della flora
intestinale.
- I soggetti che non hanno
bile sufficiente per assorbire i grassi. Bisogna intervenire per via
iniettiva.

Sintomi da
carenza
Neonati:
- Difficoltà nel crescere e
svilupparsi regolarmente.
- Malattia emorragica del
neonato caratterizzata da ematemesi e da sanguinamento dall'intestino,
dal cordone ombelicale, dall'area della circoncisione. I sintomi
appaiono due o tre giorni dopo la nascita.
Adulti:
- Coagulazione anormale che
può causare epistassi, ematuria, sanguinamento dallo stomaco, dai
capillari e dalla pelle che producono segni blu e neri, difficoltà di
coagulazione (si rileva con esame di laboratorio).

Sintomi
supposti non dimostrati

Esami di
laboratorio rivelatori di carenza
- Tempo di protrombina.
- Protrombina ematica.
- Vitamina K ematica.

Posologia
Fabbisogni giornalieri raccomandati (RDA):
nessuna RDA è stata stabilita. Dosi adeguate e sicure si aggirano sui 2
mcg/Kg di peso corporeo al giorno.
Valori giornalieri di sicurezza:
| Età |
Introito |
| 0-6 mesi |
5 mcg |
| 6-12 mesi |
10 mcg |
| 1-3 anni |
15 mcg |
| 4-6 anni |
20 mcg |
| 7-10 anni |
30 mcg |
| Maschi |
|
| 11-14 anni |
45 mcg |
| 15-18 anni
|
65 mcg |
| 19-24 anni |
70 mcg |
| Sopra i 25 anni |
80 mcg |
| Femmine |
|
| 11-14 anni |
45 mcg |
| 15-18 anni |
55 mcg |
| 19-24 anni |
60 mcg |
| Sopra i 25 anni |
65 mcg |
| Gravidanza |
65 mcg |
| Allattamento 1-6
mesi |
65 mcg |
| Allattamento + 7
mesi |
65 mcg |
Come agisce questa vitamina:
- Promuove la produzione
della protrombina attiva (fattore II), della proconvertina (fattore
VII) e di altri fattori di coagulazione. Questi sono tutti necessari
per la regolare coagulazione.
Miscellanea:
- Una piccola quantità di
vitamina K si perde durante la lavorazione o la cottura dei cibi.
- Quando si verificano
gravi disturbi emorragici dovuti a carenza di vitamina K e dopo gravi
episodi di sanguinamento potrebbe essere necessaria una trasfusione di
sangue.
- Si deve attendere un
considerevole lasso di tempo prima che la vitamina K si renda efficace
quando assunta per via intramuscolare.
Disponibile sotto forma di:
- Compresse:
ingoiare intere con un bicchiere colmo di liquido. Non masticare né
frantumare. Ingerire durante i pasti principali o entro un'ora e mezza
da essi, se non sotto diversa prescrizione.
- Forma iniettabile.
Nota: generalmente la vitamina K non è
presente nella maggior parte dei preparati di multivitamina/minerale.

Avvertenze e
precauzioni
Non fare assumere:
- Agli allergici alla
vitamina K.
- In presenza di una
carenza di G6PD.
Valutate il vostro paziente in caso di:
- Fibrosi cistica.
- Diarrea prolungata.
- Disturbi intestinali
prolungati.
- Assunzione di qualsiasi
altro farmaco.
- Interventi chirurgici
(compresa la chirurgia dentale) nel vicino futuro.
Dopo i 55 anni d'età:
- Non dovrebbero esserci
problemi particolari.
Gravidanza:
- Non esistono studi sugli
essere umani. Evitatene se possibile la prescrizione.
- Evitare le megadosi.
Allattamento:
Effetto sugli esami di laboratorio:
- Modifica il tempo di
protrombina.
Conservazione:
- Conservare in luogo
fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.
- Tenere lontano dalla
portata dei bambini.
Altro:
- Evitare dosi eccessive:
la vitamina K è liposolubile e un introito eccessivo può condurre a
ridotta funzionalità epatica.
- Consigliare il paziente
di sospendere l'assunzione di vitamina K in previsione di interventi
chirurgici (compresi quelli dentali).

Sovradosaggio/tossicità
Nei neonati: danni cerebrali.
In tutti: forti dosi possono indebolire le
funzioni epatiche.
- Per i sintomi da
sovradosaggio: interrompere l'assunzione della vitamina. Vedi
“Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio”.
- Per i sintomi da
overdose accidentale (come nel caso di un bambino che ne abbia
ingerita un'intera bottiglia): ricorrete ad un intervento d'urgenza.

Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio
- Anemia emolitica nei
neonati: ricorrete ad un intervento d'urgenza.
- Iperbilirubinemia nei
neonati o bambini a cui è stata somministrata una dose eccessiva di
vitamina K: ricorrete ad un intervento d'urgenza.
- Ittero causato dalla
iperbilirubinemia: ricorrete ad un intervento d'urgenza.
Reazioni allergiche fra cui:
- Disturbi
gastrointestinali: interrompere il trattamento. Occorre
l'intervento medico immediato.
- Eruzione cutanea:interrompere
il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.
- Leggera iperemia:
interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.
- Prurito: ricorrete
ad un intervento d'urgenza.
- Rossore, dolore o
gonfiore nel punto dove è stata effettuata l'iniezione:
interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.

Interazione
con farmaci, vitamine o minerali
- Anti-coagulanti
(orali): diminuisce l'effetto dell'anticoagulante.
- Antibiotici a largo
spettro: causano carenza di vitamina K.
- Chinina: causa
carenza di vitamina K.
- Colestipolo:
diminuisce l'effetto della vitamina K.
- Colestiramina:
diminuisce l'effetto della vitamina K.
- Cumarina (estratta dal
trifoglio dolce): diminuisce l'effetto della vitamina K.
- Olio minerale (a lungo
termine): causa carenza di vitamina K.
- Primachina:
aumenta la possibilità che si verifichino effetti collaterali tossici.
- Salicilato:
aumenta il fabbisogno di vitamina K se somministrato per lungo tempo.
- Sucralfato:
diminuisce l'effetto della vitamina k.
- Sulfamidici: causa
carenza di vitamina K.

Interazione
con altre sostanze
Non se ne riscontrano.
Si ringrazia

© 1998 Edra spa Medical Publishing & New
Media - Milano
|