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Passeggeri di un bus a Hong Kong con la mascherina anti virus (Reuters/Cheung)

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Polmonite atipica

Era in Thailandia con l'Oms per studiare il virus misterioso
Polmonite atipica: muore noto medico italiano
In un ospedale di Bangkok è spirato Carlo Urbani, ex presidente di Msf Italia. A Genova nuovo caso sospetto: è il quinto in Italia
BANGKOK - Era in Asia su mandato dell'Organizzazione mondiale della sanità, per studiare i casi di polmonite atipica, il virus partito da Hong Kong che ha messo in allarme il mondo intero. E ne è morto. Un medico di 47 anni, Carlo Urbani, originario delle Marche (quando non era in missione viveva a Castelplanio) è spirato in un ospedale di Bangkok, in Thailandia, per la sindrome Sars. Urbani soffriva da una decina di giorni di febbre molto alta. Il medico si trovava in Vietnam ma poi, con il peggiorare delle sue condizioni di salute, era stato trasferito a Bangkok per ricevere cure migliori. Sul posto si trova anche la moglie Giuliana Chiorrini.
 

LA CONFERMA - L'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato ufficialmente che Urbani, medico esperto in malattie infettive (molto conosciuto, era stato incaricato da Medici senza frontiere in qualità di presidente di Msf Italia di ritirare a Oslo il premio Nobel per la pace che l'organizzazione umanitaria ha ottenuto nel 1999), è morto a causa della Sars. La polmonite atipica ha ucciso finora 54 persone nel mondo. E' il primo italiano a perdere la vita a causa della malattia.
Urbani ha partecipato a numerosi programmi sanitari, in Cambogia Laos e Vietnam e nell'ultimo periodo viveva ad Hanoi. È stato il primo esperto dell'Oms a identificare l'epidemia di questa nuova malattia in un uomo di affari americano ricoverato ad Hanoi.

MISSIONE - In Vietnam il medico si era occupato in un primo momento della programmazione nel settore delle malattie infettive. Poi, con l'insorgere del virus e lo scatenarsi dell'epidemia, era stato assegnato alla cura sul campo dei malati.

IN ITALIA - Intanto, un nuovo caso sospetto è stato segnalato
dall'ospedale San Martino di Genova al ministero della Salute. Si tratta di un giovane italiano di 20 anni giunto dalla Thailandia. E' il secondo caso sospetto ricoverato nell'istituto ligure. In totale, salgono così a 5 i malati in osservazione in Italia. Nel paziente ricoverato a Genova, ha spiegato il direttore della clinica,
l'infettivologo Dante Bassetti, si sono riscontrati tutti i
sintomi della polmonite anomala. Restano sostanzialmente stazionarie le condizioni del primo, un uomo di 25 anni il cui caso è definito probabile. Un terzo caso caso sospetto è all'ospedale Sacco di Milano (paziente ancora ricoverato) ai quali si aggiungono i casi di Roma e di Ancona.

si ringrazia il Corriere della Sera

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