E' nata
a Firenze la bambina più piccola del mondo. Ora la piccola ha 4
mesi e ha già raggiunto quasi i due chili di peso, ma quando è
nata pesava appena 285 grammi ed era lunga 25 centimetri. Stava in
una mano. La piccola è venuta alla luce col parto cesareo dopo
una gestazione di 27 settimane, nel reparto di ostetricia del
policlinico fiorentino di Careggi. Ora sta bene, molto
probabilmente sarà dimessa in giornata e andrà a casa con i
genitori. Come risulta dalla letteratura mondiale, si tratta del
neonato col peso più basso mai sopravvissuto.
La sopravvivenza della bimba,
che nell'Unità operativa di neonatologia e terapia intensiva
neonatale è stata ribattezzata affettuosamente 'la perla', è
considerata 'un vero e proprio miracolo'. Ma il professor Firmino
Rubaltelli, che guida l'équipe di medici ed infermieri che hanno
fatto nascere e seguito giorno per giorno la piccina, preferisce
attribuire gran parte del merito 'alla forza e alla tempra forte'
della bambina.
La madre, una signora fiorentina
di trent'anni che preferisce restare anonima, per far nascere la
figlia ha rischiato anche l'amputazione di uno degli arti
inferiori. "La donna - racconta il direttore di ostetricia
Giorgio Mello - è stata visitata alla decima settimana di
gestazione e presentava un'arterite diffusa, patologia che rendeva
critiche le condizioni della gravidanza". La madre ha deciso
però di portare avanti la gravidanza, nonostante gli avvertimenti
dei medici rispetto ai possibili pericoli per la sua stessa
salute. "Abbiamo portato avanti la gestazione per permettere
al feto di formarsi - spiega ancora Mello - finché alla
ventisettesima settimana il parto si è reso necessario, perchè
le condizioni generali della paziente andavano peggiorando".
La piccina è nata ai primi di febbraio ed ora ha raggiunto senza
grandi problemi il peso di 2 chili. All'arrivo in reparto la
bambina è stata ventilata meccanicamente con ventilazione
positiva intermittente sincronizzata. Per agevolarne la
respirazione sono stati utilizzati cannuli sperimentali, dal
momento che tutti quelli a disposizione erano troppo grandi.
Dopo 10 ore dalla nascita le
sono stati tolti i tubi ed è stata posta in Cpap (Infant flow),
un trattamento per la prevenzione di crisi di apnea, proseguito
poi, in maniera non continuativa, per il primo mese di vita. Il
calo fisiologico ha fatto scendere l'ago della bilancia fino a 255
grammi, dopodiché la bambina ha ripreso a crescere in una maniera
che i medici hanno definito "soddisfacente".
Una volta tornata a casa, la
bambina verrà sottoposta a controlli periodici. "Come tutti
i neonati cosiddetti 'critici' sarà seguita per altri 6 anni -
spiega il professor Rubaltelli - ma le sue probabilità di
condurre una vita normale sono molto vicine al 100%". Per i
bambini che nascono molto prematuri, e di basso peso, il rischio
è quello di complicazioni polmonari e problemi alla vista. Ma nel
caso della piccola 'perla' non è stato così, e i medici
escludono l'eventualità anche per il futuro. "Si tratta di
un evento di grande rilevanza scientifica - commenta soddisfatto
il professor Rubaltelli - in considerazione soprattutto
dell'evoluzione della neonata rispetto, non tanto all'età
post-concezionale, 27 settimane (bassa, ma non bassissima, quanto
al peso alla nascita". La letteratura medica parla di un caso
analogo, in Giappone negli anni Novanta, ma il neonato pesava 300
grammi e aveva riportato alcune lesioni.
I genitori, informano
dall'azienda ospedaliera di Careggi, hanno scelto di mantenere
l'anonimato, ma hanno comunque voluto che la notizia venisse
diffusa 'perchè riconoscono l' importante valenza scientifica del
caso e vogliono infondere speranza ad altri genitori che si
dovessero trovare in condizioni analoghe'. Lasceranno poi libera
la figlia, quando sarà grande, di decidere se raccontare la
propria storia.
si
ringrazia Kataweb
Salute
