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Primo intervento dolce per il gomito del tennista

Gomito del tennista (epicondilite radiale)

Si tratta di un'infiammazione dei muscoli dell'avambraccio nel loro punto di attacco, in seguito ad una serie di microtraumi ripetuti nel tempo, tipici di chi gioca a tennis.
Attraverso una radiografia o un'ecografia è possibile determinarne lo stadio di gravità.
Se l'infiammazione è in una fase iniziale, è sufficiente mantenere il braccio bendato e a riposo. Alcuni consigliano anche di fare uso di impacchi di ghiaccio durante il corso della giornata, altrimenti ci si può sottoporre a qualche seduta di fisioterapia per distendere la contrattura.
Nei casi più avanzati, è possibile ricorrere a qualche infiltrazione di corticosteroide depot.
Solo nelle forme più gravi, si interviene chirurgicamente, rilasciando la muscolatura dall'epicondilo (la sporgenza ossea del gomito). La prognosi di guarigione dell'infiammazione è di circa venti giorni.

Primo intervento dolce per il gomito del tennista

Intervento riuscito con una tecnica chirurgica dolce per una donna che soffriva del cosiddetto gomito del tennista, un'infiammazione dei tendini del gomito che puo' arrivare ad impedire anche i movimenti piu' semplici oltre a causare forti dolori.
L'operazione (si puo' effettuare in day-hospital) si avvale di una nuova tecnica microinvasiva messa a punto negli Stati Uniti, ed e' promettente per tutti quei malati che non traggono beneficio dalle terapie mediche tradizionali.
L'intervento, effettuato per la prima volta a Roma dal professor Alfredo Schiavone-Panni, primario dell'istituto San Giuseppe, consiste nell'uso di piccolissimi elettrodi che sono diretti verso le parti del tendine da rimuovere.
"Le onde provocate - spiega Schiavone - dissolvono come vapore le parti degenerate. Per agire con gli elettrodi e' sufficiente una incisione di 1-2 centimetri, nulla a confronto con l'invasivita' degli interventi chirurgici".
I risultati di questo nuovo intervento sono promettenti, assicura l'ortopedico, con un recupero rapido ed un'altrettanta rapida scomparsa del dolore; nulla di simile si puo' ottenere con la chirurgia classica che invece, aggiunge il medico, richiede un'immobilizzazione lunga dopo l'operazione.
Il gomito del tennista, tecnicamente chiamato epicondilite, e' una patologia infiammatoria che colpisce soprattutto alcune categorie di sportivi, innanzitutto i tennisti ma anche gli amanti del body building, lavoratori come carpentieri, dattilografi e sarti.
La terapia classica e' basata sulla somministrazione di medicinali antinfiammatori, applicazione di ghiaccio o infiltrazioni con farmaci a base di cortisone ma, aggiunge Schiavone, se queste terapie non hanno effetto, in casi selezionati occorre intervenire chirurgicamente.

si ringrazia Merqurio

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