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Se si ha urgente bisogno di
vitamina C, basta correre dal fruttivendolo e fare il pieno
di fragole: ne bastano otto di media grandezza per assicurare il
160% della vitamina C di cui l'organismo necessita al giorno. Le
fragole crescono spontaneamente, ma si trovano per lo più
coltivate; la varietà più comune in Italia è la fragola di
bosco, Fragaria vesca, coltivata fin dal 1700.
Le fragole vengono colte quando sono al massimo della loro
freschezza e succosità, e non maturano oltre, vanno conservate in
frigo e lavate solo al momento di mangiarle.
Il frutto contiene vitamina C, A, B1, B2, acidi organici,
mucillagine e zuccheri; le foglie sono ricche di tannini e
flavonoidi e il rizoma contiene la fragarina, sostanze resinose e
alcoli triterpenici.
In generale, la pianta possiede qualità aperitive, diuretiche,
toniche e lassative, e dietetiche poiché il frutto contiene in
abbondanza elementi nutritivi vitali e poche calorie. Svolge
un'azione benefica in caso di gotta e in caso di reumatismi e
sciatiche. Pare, inoltre, che la presenza di acido ellagico le
conferisca proprietà anticancerogene.
Il rizoma ha qualità astringenti, calmanti e depurative, mentre,
le foglie sono antidiarroiche, antiemorragiche, cicatrizzanti e
astringenti.
Se ne preparano infusi (con 50g di foglie
essiccate in 1 litro d'acqua) e decotti (con 20g di foglie fresche
in ½ litro d'acqua), impacchi nutrienti e rassodanti per il
corpo, maschere schiarenti e nutrienti per il viso, oltre a
gustose ricette in cucina.
Le fragole sono un alimento di notevole valore per adulti e
bambini ma possono provocare in persone predisposte fenomeni
allergici; e' pertanto vietata a pazienti già affetti da eczema e
orticaria, mentre viene sconsigliata ai diabetici, ai dispeptici e
agli obesi.
si ringrazia Mercurio
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