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 Il
fegato, situato
nell'addome superiore al di sotto del diaframma, è l'organo più
grande del corpo e svolge molte funzioni essenziali. Vi si
distinguono due parti, una più grande dell'altra: il lobo destro
e il lobo sinistro. Ogni lobo, a sua volta, si divide in lobuli.
Nel tempo di due minuti, tutto il sangue circolante scorre
attraverso il fegato e vi subisce reazioni chimiche che ne variano
la composizione. Il fegato è di color rosso scuro per la gran
quantità di sangue che contiene. Il fegato produce un liquido
verdastro la bile che viene mandato nell'intestino tenue per mezzo
del condotto biliare e della colecisti, un piccolo sacchettino a
forma di pera posto sotto al fegato
Il
fegato grasso (steatosi epatica) si manifesta con debolezza,
cattiva digestione, dolenza a destra sotto le costole,
contrariamente a quanto si pensava fino a poco tempo fa, non
sempre è dovuto all'abuso di alcol, ma può manifestarsi in caso
di obesità, di diabete e, soprattutto, è presente nel 5% di
soggetti sani senza una reale causa.
La conseguenza più grave può essere la cirrosi. Chi ha
transaminasi in lieve rialzo, ma per lungo tempo, finisce per
eseguire prima o poi una biopsia del fegato e così si ottiene il
punto della situazione: deposito di grasso, infiammazione, tessuto
cicatriziale o cirrosi. Oggi, si può eseguire un semplice ed
innocuo esame, il test respiratorio, basato sull'ingestione di una
sostanza che, nel fegato, viene trasformata in anidride carbonica
ed eliminata dai polmoni: da qui l'aria espirata viene raccolta in
appositi raccoglitori ogni 15 minuti nell'arco di due ore e viene
analizzata.
La sostanza è la aminopirina o la metacetina che contiene
carbonio C13, diverso dal carbonio normale proprio per essere
riconoscibile dal gas-cromatografo, che lo quantifica nell'aria
espirata. Quantità poco inferiori rispetto al normale
testimoniano il "fegato grasso", quantità
proporzionalmente più inferiori segnalano che il fegato si sta
avviando alla cirrosi.
Il nuovo test si affianca generalmente
all'ecografia epatica.
Il fegato grasso può regredire controllando l'alimentazione e con
un costante esercizio fisico.
si ringrazia
Rete Merqurio |