
UE: NESSUN
RISCHIO DAL CONSUMO DI POLLO E UOVA
Arriva direttamente da
Bruxelles e dal ministero della Salute italiano
la risposta all'allarme lanciato ieri dal
Financial Times. Il portavoce del commissario Ue
alla sanità ha smentito ogni indiscrezione
pubblicata sul giornale. In Europa non ci
sarebbero rischi di contagio tramite il consumo
di uova crude e carne di pollo, la Ue afferma di
aver preso tutte le misure necessarie per
garantire la sicurezza degli allevamenti. Viene
inoltre ribadita l'assenza di una prova
epidemiologica tra contagio tra il virus
dell'influenza aviaria ed il consumo delle uova
o della carne di pollo ben cotta.
Dello stesso avviso il ministero della Sanità
italiano. Le uova e il pollame non saranno
banditi dalle mense scolastiche. Si legge in una
circolare del ministero del 26 ottobre 2005: "Il
Ministero della Salute conferma che alla data
odierna non esiste evidenza scientifica che il
consumo di carni e uova, ancorché provenienti da
animali infetti, siano in grado di trasmettere
la malattia all'uomo".
Nel frattempo continuano ad arrivare dal mondo e
senza sosta le notizie sui nuovi focolai di
influenza aviaria. Il virus continua a mietere
vittime tra i volatili.
Come può avvenire il contagio umano? Il
contagio umano dell'influenza aviaria può
avvenire mediante contatto con gli animali
infetti o con le loro feci.
In conclusione. Al momento non vengono segnalati
problemi legati al consumo. La stessa EFSA
(Agenzia europea per la Sicurezza alimentare)
raccomanda, in ogni caso, la cottura di carni e
uova come misura generale di prevenzione contro
i pericoli microbiologici, ed il rispetto delle
buone norme igieniche nella manipolazione e
preparazione degli alimenti. L'EFSA ribadisce
che "se presente, il virus viene inattivato
dalla cottura".
si ringrazia
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