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Febbre suina (Messicana)
Il termine è riferito ai casi di
influenza provocati da trasmissione endemica di Orthomyxovirus dai suini
all'uomo. I virus sono denominati Swine influenza virus (SIV).
La distinzione non è basata sulla filogenesi. I ceppi SIV isolati finora
sono stati classificati come Influenzavirus C o come uno dei numerosi
sottotipi dell'Influenzavirus A
La febbre suina infetta diverse persone ogni anno, sono stati osservati 12 casi negli Stati Uniti nel periodo che va da dicembre 2005 a febbraio 2009, generalmente tra quelle persone che sono state a contatto con i suini. Il possibile incremento dei casi è dovuto alla possibile trasmissione endemica. Sono stati infatti osservati casi di un ceppo di virus che si sia trasmesso da uomo a uomo. SintomiOggi i sintomi hanno molti tratti in comune con quelli della normale influenza, prevalentemente a carattere respiratorio, accompagnati talvolta da nausea, vomito e diarrea. Tuttavia al momento non si conosce perfettamente né l'estensione né si hanno sufficienti informazioni sul particolare ceppo di influenza umana derivata da quella suina. CuraPer evitare l'infezione non
bastano le comuni mascherine ma occorrono quelle chirurgiche che però
rendono difficile la respirazione. I consigli per non ammalarsi sono
quelli consueti in questi casi: evitare di andare nei paesi d'origine
della malattia, non frequentare luoghi affollati, curare l'igiene
personale. Secondo organi di stampa non specialistica, tuttavia «entrambi i farmaci raccomandati per l'influenza si sono dimostrati efficaci contro campioni virali della nuova malattia». PER MAGGIORI INFORMAZIONE CHIAMARE IL NUMERO DEL MINISTERO DELLA SALUTE
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