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Non
esistono prove certe dell'efficacia di qualsiasi
tipo di intervento - convenzionale o meno - per
curare o prevenire i postumi da sbornia. Lo
sostiene uno studio di ricercatori britannici e
olandesi pubblicato sulla rivista "British
Medical Journal".
In Gran Bretagna, i postumi dell'alcool fanno
perdere circa due miliardi di sterline l'anno,
soprattutto per le assenze dal lavoro.
Attualmente sono in offerta un gran numero di
cure e rimedi. Max Pittler dell'Universitą
di Exeter e colleghi hanno analizzato i
database medici e quelli online, hanno
contattato esperti e case farmaceutiche e hanno
studiato tutti i trial controllati randomizzati
di ogni tipo di intervento medico mirato a
prevenire o a curare i postumi da sbornia.
Hanno trovato otto studi clinici di otto
differenti agenti: propranololo (farmaco
beta-bloccante), tropisetrone (farmaco per la
nausea e le vertigini), acido tolfenamico
(antidolorifico), fruttosio o glucosio, e alcuni
supplementi alimentari: borragine, carciofini,
fichi d'India, e un preparato a base di lievito.
La maggior parte dei trial non riportava alcun
effetto benefico, anche se per la borragine,
l'acido tolfenamico e il preparato di lievito
esistono alcuni dati incoraggianti.
"Siamo convinti che la nostra strategia di
ricerca abbia individuato tutti gli studi
pubblicati su questo argomento", affermano gli
autori. "Le nostre scoperte non mostrano alcuna
prova certa che suggerisca che questi interventi
siano efficaci per curare o prevenire gli
effetti postumi della sbornia". Il miglior modo
per evitare i sintomi, dunque, sembrerebbe
quello di astenersi o moderarsi nel bere.
Max H. Pittler, Joris C. Verster, Edzard Ernst,
"Interventions for preventing or treating
alcohol hangover: Systematic review of
randomised controlled trials".
BMJ
Volume 331, pp. 1515-7.
si
ringrazia Le Scienze.it |