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ALLERGIE

ALLERGIA 2000

 


Allarme di stagione....
Soffrite di allergia? Milioni e milioni di persone sono colpite da questo disturbo che provoca disagi non indifferenti. Chissà quanti di voi combattono ogni giorno con questo problema che può, per conseguenza causarne altri, ancora più gravi. Non sottovaluate i rischi a cui andate incontro e provvedete ad informarvi, rivolgervi presso centri specializzati e medicii competenti. Noi possiamo darvi consigli utili e importanti, nonchè indirizzi specifici.

Che cos'è l'allergia?
La parola allergia significa "reazione diversa": cioè la risposta immunitaria di un soggetto allergico verso sostanze che provengono dall'esterno. Il sisrema immunitario costruisce degli anticorpi detti immunoglobuline E (IgE). Quindi un allergico è una persona che, geneticamente predisposta, attraverso l'interagire dei linfociti E con altre cellule, produce IgE verso gli antigeni che provengono dall'esterno come acari, pollini, forfora, pelo di animali,veleni di insetti, alimenti, farmaci, ecc. Le IgE legate all'antigene, si attaccano sulla membrana di cellule chiamate mastociti i quali si rompono causando disturbi infiammatori a naso, occhi, bronchi generando così le manifestazioni di tipo allergico come starnuti, lacrime, raffreddore, sintomi di tipo asmatico, ecc.

Per saperne di più:
Di allergie ne esistono tante, ma tutte dipendono dal sistema immunitario che scatena una reazione allergica quando incontra un antigene, cioè una sostanza estranea ad esso sconosciuta. Per esempio, la "rinite allergica" è causata dall'inspirazione di proteine dei pollini, appartenenti alle graminacee o alle betulle. Il grano di polline si decompone liberando le proprie proteine che penetrano nel naso. Al primo contatto con sostanze allergeniche non ci sono sintomi ma si ha la cosiddetta fase di sensibilizzazione nella quale i linfociti B, particolare tipo di globuli bianchi, iniziano a produrre anticorpi chiamati immunoglobulineE. Queste si attaccano ad altre cellule dette mastociti pronti ad difendersi alla prossima intrusione delle proteine del polline scatenando starnuti, colpi di tosse, prurito e lacrime agli occhi ....reazioni di difesa del sistema immunitario per allontanare il corpo estraneo, visto come una minaccia. Quindi in questa seconda situazione il corpo reagisce e l'allergia si manifesta.
Attraverso vari studi sull' allergia al polline delle betulle, in Giappone, alcuni ricercatori hanno dimostrato che questa viene trasmessa geneticamente, cioè di padre in figlio. Comunque, bisogna ancora scoprire tutti i geni che predispongono ai vari tipi di allergie.

Curarsi...
Se l'allergia ha sintomi meno minacciosi bastano fare un giusto uso, sempre dopo aver sentito un parere medico, degli anti-istaminici che bloccano le molecole di istamina e limitano le varie tipologie di reazioni. Le iniezioni a base di cortisone consentono di controllare i sintomi di quasi tutta la stagione delle graminacee e ne riducono la risposta immunitaria e l'infiammazione. I sintomi di tipo asmatico si possono curare con i farmaci broncodilatatori e gli steroidi inalatori.

La terapia che seguite non deve essere interrotta senza il parere del medico, potreste andare in contro a danni polmonari.
Se siete soggetti ad un' allergia per la quale rischiate lo shock anafilattico, è utile mettere al polso o al collo un' avvertenza sul tipo di allergia, evitando così inutili disagi o perdite di tempo in caso di soccorso. Quando si é predisposti ad avere forti reazioni allergiche, sarebbe consigliabile portare sempre con sè, naturalmente dietro parere medico, una siringa di adrenalina, cortisone o antistaminico...saperli utilizzare....e recarsi nel tempo di mezz'ora al più vicino pronto soccorso. L'uso del vaccino è consigliabile solo se necessario in quanto espone il paziente ad un minimo rischio di anafilassi. Oggi sono in fase di sperimentazione nuovi vaccini: "Speriamo siano più sicuri ed efficaci".

Luoghi dove sostare nel periodo critico....
Per resistere all' invasione dei pollini l'ideale è salire in montagna oltre 1.500 metri dove se ne incontrano molto di meno, oppure andare al mare, in quanto la stagione dei pollini è molto più breve.

Le principali cause di aumento delle allergie nella nostra società.
L'aumento delle allergie nella nostra società quasi sicuramente dipende dai mutamenti delle condizioni igieniche ed ambientali interne ed esterne. Con il miglioramento delle condizioni igieniche, e con l'uso di vaccini per le comuni malattie infettive, si sono ridotte le infezioni. I riscaldamenti, gli animali domestici, la moquette all'interno delle case favoriscono la comparsa e la persistenza, ad esempio, degli acari. Fumare all'interno delle case (e non solo) espone i piccoli bambini (e anche noi, se pur in misura minore), ad avere irritazioni alle mucose e, se predisposti, possono esserci maggiori reazioni al contatto con sostanze allergeniche. Il ridotto uso dell'allattamento materno ha diminuito la possibilità di introdurre le immunoglobuline protettive contenute nel latte facilitando l'assunzione di allergeni per via alimentare. Sicuramente anche l'inquinamento atmosferico ha provocato una maggiore esposizione alle allergie provocando forme allergiche croniche come l' asma

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