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1. Che cos' è il
diabete. Il
diabete è una
malattia grave che
altera una funzione
fondamentale dell'
organismo, la sua
capacità di
utilizzare con
efficienza nutrienti
come gli zuccheri,
le proteine ed i
grassi. Il termine
"diabete"
identifica,
collettivamente,
malattie assai
diverse per quanto
concerne i
meccanismi
responsabili del
loro sviluppo, ma
accomunate, come
accennato più sopra,
da un comune
denominatore: l'
incapacità di
utilizzare
correttamente i
nutrienti.
Riconoscere con
precisione il tipo
di malattia che
causa il diabete in
un determinato
individuo è
indispensabile per
poter scegliere
forme di trattamento
idonee.
2. Il diabete:
perchè un'"epidemia
globale".
E' un termine
coniato dall'
Organizzazione
Mondiale della
Sanità riconoscendo
il preoccupante
aumento della
frequenza del
diabete nel mondo.
Nel mondo, vi sono
oggi circa 150
milioni di individui
che ne sono affetti.
Se solo la tendenza
rimanesse costante,
ce ne saranno circa
il doppio, 300
milioni, nel 2010.
Purtroppo, le
evidenze indicano un
aumento della
tendenza, il che
significa che
stiamo,
probabilmente,
sottostimando il
fenomeno.
3. Perchè il diabete
è una malattia
grave.
Per almeno tre
ordini di ragioni.
La prima è che, come
appena detto, è una
malattia
estremamente
frequente ed in
continuo aumento.
La seconda è l'
eccesso di morbilità
e di mortalità che
accompagna la
malattia. Significa
che il diabete si
accompagna, dopo un
certo periodo dall'
esordio, alle
cosiddette
complicanze. Queste
ledono in maniera
irreversibile la
vista, la funzione
dei reni e del
sistema nervoso,
accelerano in
maniera
impressionante l'
arteriosclerosi
provocando gangrena,
infarto, ictus
cerebrale. In
conseguenza di tutto
questo, ancora oggi,
la durata della vita
nel paziente con il
diabete è ridotta,
in media, di quasi
10 anni.
La terza ragione per
cui il diabete è una
malattia grave è che
impone costi
economici
insostenibili. Già
all' inizio del '90
i costi imputabili
al diabete, solo
negli Stati Uniti,
hanno sfondato il
tetto dei 100
miliardi di dollari
all' anno. In
Italia, oggi, si
spendono circa 9,000
miliardi di lire per
il diabete. Nessuna
altra malattia
cronica,
singolarmente,
impone costi così
elevati.
4. Che cosa può
essere fatto per
arginare la piaga
del diabete.
E' oggi possibile
trattare con
efficacia molte
forme diabete. Ed è
provato che questo
riduce in maniera
significativa le
complicanze. Ma
perchè sia possibile
trarre realmente
vantaggio dalle
attuali opportunità
terapeutiche è
indispensabile
aumentare la
coscienza della
gravità del diabete,
sia a livello dei
singoli che delle
amministrazioni.
Solo attraverso un'
opera attenta e
capillare di
educazione dei
pazienti come degli
amministratori
questo obiettivo
potrà essere
raggiunto.
La Ricerca ha
effettuato
importanti conquiste
nel settore della
prevenzione. Per
esempio, interventi
volti a modificare
fattori ambientali
come l' inattività
fisica e gli errori
nella nutrizione
hanno dimostrato, in
alcuni casi, la loro
efficacia nel
prevenire il
diabete. Per alcune
forme di diabete, è
stato possibile
identificare, con
precisione, anche i
fattori genetici che
causano la malttia.
In futuro, questo
può consentire l'
individuazione di
strategie di cura e
di prevenzione
applicabili ad ogni
paziente con il
diabete.
5. I maggiori
ostacoli alla
individuazione di
strategie efficaci
per combattere il
diabete: conoscerli
per superarli
Primo, il diabete,
diversamente da
altre malattie
croniche, è una
malattia ignorata
anche perchè è
spesso subdola, in
grado di rimanere
silente per molti
anni prima di
manifestarsi con
danni irreparabili.
La coscienza di
questa condizione è
aumentata
rapidamente nell'
ultimo decennio nel
Nord America e in
molti Paesi Europei
ma non altrettanto
in Italia.
Secondo, gli
ostacoli alla
Ricerca Scientifica,
ostacoli che
esistono in ogni
Paese ma che sono
particolarmente seri
nel nostro. La
Ricerca sul diabete
è sottofinanziata in
molti paesi,
incluso,
naturalmente, il
nostro. Questo la fa
procedere a rilento.
Si tratta di un
problema politico
grave per le ragioni
di cui abbiamo già
parlato e che deve
essere affrontato in
maniera commensurata
alla serietà del
problema.
si ringrazia la redazione
di
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