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Non sono solo i tessuti
di organi e apparati,
come per esempio i
muscoli, a essere
implicati nella risposta
all’insulina, ma anche
il cervello. È questa
una nozione già
stabilita in recenti
studi ma ulteriormente
confermata in un
articolo pubblicato
sull’ultimo numero della
rivista “Cell Metabolism”
e firmato da alcuni
ricercatori
Università di Washington
a Seattle.
Nel corso dello studio
sono stati utilizzati
ratti in cui è stato
indotto un deficit di
cellule pancreatiche di
tipo beta, responsabili
della secrezione di
insulina, per riprodurre
la forma giovanile di
diabete umano. I
ricercatori hanno
iniettato nel cervello
degli animali un
composto chimico in
grado di limitare la
funzione di un enzima
coinvolto nella normale
risposta all’insulina,
prima della
somministrazione
dell’ormone stesso.
Senza una normale
risposta all’insulina
del cervello, la
riduzione dei livelli di
glicemia è risultata
inferiore del 35 per
cento.
“I nostri risultati – ha
spiegato Michael
Schwartz, che ha guidato
la ricerca –
suggeriscono in che
misura, negli individui
affetti da diabete, la
capacità dell’insulina
di abbassare i livelli
ematici di glucosio
coinvolge il cervello.
“Si tratta di un effetto
non banale: il cervello
fornisce un contributo
sostanziale alla
risposta all’insulina.”
Non è difficile a questo
punto intravedere la
possibilità di
migliorare le terapie
per il controllo della
glicemia, eventualmente
con una somministrazione
di quantità inferiori di
insulina.
si ringrazia le
scienze |