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Meglio prevenire che curare, ma che cosa significa prevenire?

Prevenire significa essenzialmente informare: la prevenzione, più che prescrizione, è sostanzialmente informazione. Prevenire, quindi, non è sottoporsi ad una serie più o meno completa d’esami, ciò serve certamente a riconoscere precocemente (diagnosi precoce) le condizioni di malattia e quindi permette di intervenire tempestivamente con molta probabilità di successo nella cura, ma il primo passo per una reale prevenzione è conoscere (conoscere vuol dire essere informati) le regole per una vita sana e poi praticarle.

Abbiamo quindi bisogno di essere informati adeguatamente, i medici possono dare il contributo più importante, ma informare è un compito che spetta a tutti, istituzioni (scuola compresa) in prima fila. Il messaggio deve fornire tutte le informazioni essenziali, in modo conciso e non deve suscitare emozioni spiacevoli, perché la paura non fa prevenzione.

Data la vastità e la complessità dei problemi socio-sanitari, è sempre più urgente capire per informare, informare per limitare gli inevitabili inconvenienti che sorgono se si adottano com-portamenti di vita non sempre corretti per un modo di vivere sano.

La prevenzione è e resta quindi anche responsabilità individuale di ciascuno di noi, attiene a scelte di vita e di comportamenti che non possono essere demandati ad altri.

Ma quali sono questi comportamenti di vita che è consigliabile seguire?

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si possono così sintetizzare:

  • non fumare; se qualcuno vi chiede, cortesemente, di poter fumare in vostra presenza, altrettanto cortesemente dite di no;
  • limitare il consumo d’alcolici;
  • seguire una dieta equilibrata cioè abbondante in frutta, verdura, cereali integrali e poco ricca di grassi(specialmente animali) e di zucchero;
  • evitare l’esposizione eccessiva al sole e le scottature solari;
  • tenere sotto controllo il peso, riducendo eventualmente quello in eccesso (l’eccessivo peso è un fattore di rischio per cardiopatie, diabete, ipertensione e artrosi);
  • evitare di condurre una vita sedentaria, praticando regolarmente attività fisica;

Ci sembra giusto aggiungere un aspetto importante per quanto riguarda la prevenzione per l’AIDS:

anche se non c’è una legge che lo imponga, comunicare al partner d’essere sieropositivi è un dovere morale.

La nostra società è o dovrebbe essere anche la società dell’informazione; ebbene, nonostante questo, nonostante il bombardamento dei mass media sulla prevenzione dell’AIDS, può capitare di contrarre il virus per un difetto d’informazione. Se con una legge del 1990 abbiamo giustamente tutelato il sieropositivo affinchè non venga considerato un appestato, è altrettanto sacrosanto pretendere lealtà, rispetto e comprensione da parte di chi è sieropositivo verso chi non lo è.

Se le istituzioni s’impegneranno a fondo per fare capire a tutti i cittadini che la prevenzione deve diventare uno stile di vita, si soffrirà meno e si risparmieranno energie e sol

si ringrazia isit

 

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