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La
pressione alta (o
ipertensione) è un'aumento della pressione arteriosa sia
massima che minima. Nella maggior parte dei casi le
cause di questo
innalzamento della pressione rimangono
sconosciute, e in questi
casi si parla di ipertensione essenziale.
La pressione alta di per se
non dà sintomi nei
soggetti che ne soffrono, per questo motivo è molto diventa molto
importante un controllo periodico
della pressione arteriosa. Oggi sono in commercio della macchinette
automatiche per la misurazione della pressione che visualizzano sul
display i valori della massima e della minima; l'unico problema che
danno questi macchinari è che sono soggetti a una frequente
staratura, quindi è importante controllarle ogni sei mesi.
Per pressione si intende la
pressione del
sangue che scorre nelle
arterie, che dipende da
molti fattori come il
volume del sangue, la gittata del cuore o la resistenza del vaso;
solitamente si parla di due valori di pressione: la
massima o sistolica, che
corrisponde al momento in cui il cuore si contrae, e la
minima o diastolica, che
corrisponde a quando il cuore si espande.
Il valore di soglia per la pressione
alta è di 140(massima)/90(minima):
se i valori di pressione sono inferirei a questa soglia allora il
soggetto non è iperteso, se i valori sono uguali o
superiori alla soglia il
soggetto è iperteso.
Secondo le ultime linee guide
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità si parla di:
Per
diagnosticare l'ipertensione di un soggetto sono necessarie
più misurazioni, dal momento che la
pressione è soggetta a
variazioni nel corso della giornata dovute a fattori sia
esterni che interni.
Per una
corretta misurazione della pressione arteriosa bisogna
seguire alcune semplici regole:
Nel caso in cui la pressione venga
misurata in uno studio medico anzichè nella propria abitazione, c'è
il rischio che il paziente soffra di "ipertensione
da camice bianco"; ciò vuol dire che dalla misurazione
risulterà una pressione alta anche in caso che il soggetto non
soffra di ipertensione. Questo innalzamento dei valori della
pressione arteriosa è dovuto alla presenza del medico.
Il
trattamento dell'ipertensione non è facile a cause della
personalizzazione della cura farmacologica (il trattamento
dell'ipertensione passa da diversi cambiamenti di terapia) e
dell'adesione del paziente all'assunzione dei farmaci prescritti
(non avendo sintomi il paziente tende a dimenticarsi di assumere i
medicinali prescritti).
La difficoltà della terapia giusta per
controllare la pressione alta è dovuta anche alle diverse risposte
nei confronti dei farmaci e alle diversa caratteristiche dei farmaci
di una certa famiglia.
Un modo per
tenere sotto controllo la
pressione arteriosa è l'esercizio
fisico regolare nei soggetti sedentari.
Non tutte le atività fisiche
portano però dei benefici: gli esercizi di tipo aerobico
(come camminare, correre e nuotare) portano ad una riduzione delle
resistenze vascolari e ad un incremento del ritorno venoso,
abbassando in questo modo la pressione arteriosa; esercizi tipo
sollevamento pesi e body building sono invece periolosi per soggetti
ipertesi, dal momento che aumentano il carico sul cuore e quindi la
pressione.
Fermo restando che più esercizio fisico
viene fatto meglio è, per tenere sotto controllo la pressione alta
bastano circa 30 minuti di
camminata al giono, o alternativamente 20 minuti di corsa
leggere per tre volte alla settimana. Sono comunque importanti anche
alcuni accorgimenti nella vita di tutti i giorni, come non prendere
l'ascensore o usare la macchina solo se necessario.
Altro modo per tenere sotto controllo la
pressione alta è rappresentato da una
dieta controllata. Come
tutti sanno i soggetti ipertesi devono
rinunciare al sale, o
comunque limitarne l'utilizzo: secondi studi recenti la quantita di
sale giornaliere non dovrebbe superare i 6 grammi (in Italia la
media gionaliera è di 10 grammi). E' importante ricordare che,
nonstante le credenze, l'utilizzo controllato del sale ha benefici
soli su soggetti ipertesi e non ha alcun valore preventivo.
Ma la dieta ideale non si limita al non
utilizzo del sale, sono da evitare
anche le carni rosse
e gli zuccheri, mentre è
consigliato il consumo di
frutta,
verdura,
latte e
latticini a basso
contenuto di grassi. Limitare
l'uso di alcolici
e superalcolici, anche se
un bicchiere di vino rosso ai pasti non viene negato neanche ad un
soggetto iperteso.
Molto importante è anche la
riduzione del consumo di grassi
saturi (animali) e del colosterolo, che potrebbero portare
ad una ipercolesterolemia, che andrebbe a gravare ulteriormente sul
cuore.
Ad una corretta alimentazione si
agguinge la perdita di peso:
è stato calcolato che ridurre il peso corporeo di
10 kilogrammi porta a una
riduzione della pressione
sistolica di 5-20MmmHg,
mentre un corretto consumo di sale (non superiore a 6 grammi al
giorno) ridurrebbe la pressione di 2-8mmHg.
si ringrazia medicline |
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