Grazie a una ricerca
pubblicata sulla rivista "BMC
Cardiovascular Disorders", i medici possono ora individuare
i pazienti sovrappeso che hanno maggiori rischi di sviluppare una
malattia cardiaca. Questi, infatti, producono con maggiore probabilità
una versione più piccola di una proteina chiamata apolipoproteina(a).
I fattori di rischio per le malattie cardiache sono tanti: oltre
all'eccesso di peso, ci sono per esempio i livelli troppo alti di
lipoproteine a bassa densità nel sangue. Ora sembra che a questo
rischio contribuiscano anche le dimensioni dell'apolipoproteina(a), un
componente della lipoproteina(a) a bassa densità. L'apolipoproteina(a)
può presentarsi in molte dimensioni diverse, la più grande delle quali
ha un peso molecolare quasi tre volte superiore alla più piccola.
Un team di ricercatori guidato da Diego Geroldi ha esaminato campioni
di sangue prelevati da 715 pazienti esterni all'IRCSS
Policlinico San Matteo di Pavia. Questi volontari sono
stati poi divisi in quattro gruppi a seconda del fatto che soffrissero
o meno di malattie cardiache e che fossero o meno sovrappeso.
Analizzando i campioni, i ricercatori hanno scoperto che i volontari
sovrappeso malati di cuore avevano più probabilità di produrre una
versione di apolipoproteina(a) con minor peso molecolare rispetto a
quelli che non soffrivano di malattie cardiache. La presenza di almeno
una versione della proteina a basso peso molecolare rappresenta
pertanto un metodo affidabile per discriminare fra soggetti sovrappeso
ad alto oppure basso rischio di malattie cardiache.
Enzo Emanuele, Emmanouil Peros, Piercarlo Minoretti, Colomba Falcone,
Angela D'Angelo, Lorenza Montagna, Diego Geroldi,
Relationship between apolipoprotein(a)
size polymorphism and coronary heart disease in overweight subjects.
BMC Cardiovascular Disorders 2003, 3:12 (12 dicembre 2003).