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CARDIOLOGI,ITALIANI ATTENTI O CUORE

 

 - ROMA, 11 MAR - ''Italiani, fermatevi e cambiate stile di vita o sara' il vostro cuore a fermarvi''. E' un messaggio diretto e senza sconti quello lanciato oggi dai cardiologi in occasione del Congresso della Societa' italiana di prevenzione cardiovascolare (Siprec): di prevenzione si parla soltanto ma, alla prova dei fatti, si preferiscono gli stili di vita a rischio, dal fumo all'alimentazione sbagliata, dall'eccessiva sedentarieta' alla trascuratezza nel monitorare la salute. Le conseguenze, affermano gli esperti, sono drammatiche: le malattie cardiovascolari, infatti, rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi; in particolare, le malattie del sistema cardiocircolatorio rappresentano la prima causa di morte tra gli uomini (38,7%), seguite dai tumori (32,1%), e sono responsabili di una percentuale di decessi ancora piu' alta tra le donne (48,4% contro il 23,8% di morti dovute a tumori). Ma per avere un'idea esatta della gravita' del fenomeno, avvertono i cardiologi, basta un dato su tutti: considerando gli anni potenziali di vita persi, cioe' quelli che un individuo avrebbe potuto vivere in piu' secondo l'attuale speranza di vita media, annualmente le malattie del cuore tolgono circa 300mila anni di vita alla popolazione under-65. Insomma, ammoniscono gli esperti, continuando di questo passo gli italiani rischiano davvero grosso. Eppure, il trend potrebbe essere invertito se solo si seguissero degli stili di vita piu' salutari: ''Il fatto - ha affermato il presidente della Siprec Gaetano Crepaldi - e' che tutti parlano di prevenzione, ma pochi la fanno davvero. Si spendono milioni di euro per sofisticate apparecchiature diagnostiche e per terapie sempre piu' complesse, ovvero per curare le malattie gia' conclamate, ma quasi nulla si fa sul fronte della prevenzione. E questo - ha aggiunto - nonostante gli studi confermino che basterebbe una minima riduzione anche di un solo fattore di rischio per ridurre la mortalita'''. Purtroppo, e' il commento del presidente Siprec, ''la gente non segue i consigli e il domani sara' ancora peggiore, perche' i bambini sono sempre piu' obesi, non fanno moto e si avvicinano sempre prima al fumo di sigaretta''. Ma quali sono i primi nemici contro cui lottare? Si chiamano appunto fumo, obesita', sedentarieta'. Ma anche

 

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