Stress, la capacita' di superarlo e'
'questione di cervello'
La
capacita' di reagire allo stress e' tutta una
'questione di cervello'. Lo dimostra uno studio
americano condotto dagli scienziati del
Massachusetts General Hospital e pubblicato su
'Pnas'. La ricerca dimostra infatti che nelle
persone piu' abili a superare un evento
traumatico un'area cerebrale chiamata
'corteccia ventromediale prefrontale' e' piu'
sviluppata. Al contrario, chi questa zona ce
l'ha piu' sottile fatica a lasciarsi alle
spalle i fatti spiacevoli della vita: rivede in
continui flashback l'episodio che lo ha
segnato, sperimenta insonnia e depressione ed
evita di compiere azioni che potrebbero fargli
ricordare l'incubo vissuto. Esattamente come e'
successo a quei sopravvissuti agli attacchi
terroristici alla metropolitana di Londra che
da allora hanno smesso di usare i mezzi
pubblici. Studi su animali, spiegano i
ricercatori Usa autori dello studio,
suggeriscono che la corteccia ventromediale
prefrontale e' coinvolta nell'attivita' di
rimozione dei traumi. E altre ricerche hanno
osservato che nelle persone colpite da stress
post-traumatico la stessa area cerebrale e'
inattiva, praticamente 'spenta'. Per verificare
il ruolo anti-ansia di questo gruppo di neuroni,
Mohammed Milad e colleghi hanno sottoposto 14
volontari a una serie di mini-traumi tra cui
scosse elettriche inoffensive, ma fastidiose, e
hanno valutato il livello di stress prodotto
misurando il sudore sul palmo delle mani.
Ebbene, i volontari che mostravano livelli
minori di stress tendevano ad avere una
corteccia ventromediale prefrontale piu' spessa.
Viceversa chi reagiva peggio. ''I dati indicano
che dimensioni maggiori di quest'area del
cervello hanno un ruolo protettivo contro lo
stress'', commenta Milad. Ma, precisa il team
statunitense, serviranno ulteriori studi per
chiarire altri fattori correlati, per esempio
il ruolo della genetica o dell'ambiente.