Primo: non sfuggire alla bilancia,
strumento indispensabile per autoregolarsi.
Secondo: mantenersi sempre attivi, cercando di preservare
l’equilibro tra la quantità di calorie incamerate e quelle bruciate
durante la giornata.
Terzo: limitare i grassi, moderare zuccheri e alcol e bere
acqua in abbondanza. Metodo semplice e salutare per
tenere sotto controllo il peso e non sconfinare nelle maxi
taglie, secondo gli esperti che hanno elaborato le linee guida
dell’Istituto nazionale per la ricerca sugli alimenti e la
nutrizione, l’Inran. Istruzioni per il consumatore. Peccato che
mentre gli italiani sono minacciati dall’obesità (uno su 5 sfoggia
circonferenze sovradimensionate) nessuno abbia pensato a pubblicarle
affinché, come le precedenti edizioni, vengano distribuite in
ospedali e Asl. Due le novità rispetto alle precedenti stesure.
Viene definita meglio e raccomandata la porzione. Si dà inoltre
risalto all’acqua
come ingrediente indispensabile in ogni corretto regime alimentare.
Il consiglio è di pesarsi almeno una volta al mese facendo
attenzione che l’indice di massa corporea, cioè il rapporto tra
chilogrammi e altezza espresso al quadrato rientri nei limiti
ritenuti normali. Se l’ago schizza oltre il consentito, rivolgersi
al medico, evitando il fai-da-te.
L’ESERCIZIO - Fondamentale l’attività
fisica continuativa. Una tabella elenca le calorie di alcuni
cibi e il tempo necessario per smaltirle. Per cancellare gli effetti
di 2-4 biscotti secchi, da 20 grammi e 83 calorie, servono 28 minuti
di camminata veloce, 7 di bici. Anche il ferro da stiro è un buon
esercizio: 21 minuti. Una fetta di torta farcita con crema ci costa
370 calorie, 123 minuti di passeggiata, 33 di pedalate e ben 95 di
corvée alla tavola da stiro. Si tratta di esercizi cosiddetti
aerobici, che bruciano grassi senza procurare fiatone.
Qualcuno propone di segnalare sulle
etichette quanta attività fisica occorrerebbe spendere per
compensare le calorie in eccesso: «Ciò produrrebbe un effetto
deleterio nelle ragazze ossessionate dalla magrezza», è però
contrario Fausto Manara, direttore del Centro disturbi alimentari di
Brescia.
PORZIONI
- Il regime dietetico viene organizzato nelle linee guida in base
alle porzioni, unità di misura di alimenti appartenenti a 5 gruppi
(latte e formaggi; carne, pesce, uova e legumi; cereali; ortaggi e
frutta; grassi da condimento). La
dose ideale di pane equivale a una piccola rosetta da 50 grammi,
per la carne va bene una fettina da 70, legumi freschi tra 80-100.
La porzione di latte è pari a un bicchiere da 125 grammi, in
alternativa un vasetto di yogurt da 125. Grassi, capitolo doloroso:
la dose opportuna equivale a un cucchiaio di olio e 10 grammi di
burro. Per ognuno di noi è indispensabile una certa quantità di
calorie quotidiane in base a età, sesso e attività svolta. Se la
superiamo ingrassiamo, se scendiamo al di sotto perdiamo chili. Una
formula matematica, non ci sono alibi.
TIPOLOGIE
- Le linee guida individuano tre tipologie energetiche:
1.700 calorie al giorno (bambini oltre 6 anni, donne anziane
e sedentarie), 2.100 (adolescenti femmine, donne adulte con lavoro
non sedentario, uomini adulti con lavoro sedentario) e infine 2.600
calorie (adolescenti maschi, uomini adulti con lavoro non sedentario
o moderata attività fisica). Ecco, per fare un esempio, come
dovrebbero gestirsi gli individui che rientrano nella seconda
fascia, 2.100 calorie: 5 porzioni di pane al giorno, una di
biscotti, 1 di pasta, 2 di ortaggi, 3 di frutta, 2 di carne o pesce,
3 di latte o yogurt, 3 di condimento.
si
ringrazia
Margherita De Bac del
Corriere.it