Ricercatori
della Scuola Internazionale
Superiore di Studi Avanzati (SISSA)
di Trieste, sostengono che la
parte sinistra del cervello dei
neonati risponde al linguaggio
allo stesso modo di quello di
una persona adulta. Il fatto che
l'emisfero sinistro del cervello
di un adulto fosse direttamente
associato al riconoscimento del
linguaggio era risaputo, ma non
si era mai appurato se questa
funzione era presente dalla
nascita o se l’asimmetria è la
risultante dell’esposizione al
linguaggio nel corso
dell’infanzia.
I ricercatori
hanno utilizzato la topografia
ottica per accertare la
prevalenza dell'emisfero
sinistro nei neonati. Inoltre,
sono state registrate varie voci
di donne mentre leggevano delle
filastrocche ai loro bimbi. Nel
momento in cui le registrazioni
sono state riprodotte a una
dozzina di neonati, di 2-5
giorni, mentre stavano dormendo,
è emerso che nel loro emisfero
sinistro vi era un maggiore
flusso di sangue rispetto
all'emisfero destro. Ma quando
ai neonati non veniva proposta
alcuna registrazione, o quando
le registrazioni venivano
prodotte alla rovescia,
l'emisfero sinistro non si
attivava.
I risultati di questo studio
suggeriscono in maniera
inequivocabile che gli esseri
umani nascono con aree cerebrali
già predisposte all'elaborazione
del linguaggio. Lo studio è
stato pubblicato dal periodico
online “Proceedings of the
National Academy of Sciences”.
si ringrazia
www.ecplanet.com
Anna Ermanni