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Se da una parte il 22% dei bambini tra i
6 e i 10 anni non fa attività sportiva
nel tempo libero, con conseguenti
problemi di sovrappeso e obesità,
dall'altra c'è chi di sport ne fa. E
pure troppo. Esiste, infatti, una buona
parte di bambini che comincia a fare
attività agonistica in modo
eccessivamente precoce. A 8-10 anni,
invece, è presto per specializzarsi e
puntare sulla tecnica e bisogna fare in
modo che lo sport sia un gioco e
assecondi uno sviluppo armonico. I
rischi? A giudicare da uno studio
scozzese, pubblicato sugli Archives of
Disease in Childhood, sarebbero quelli
di lesioni e incidenti di varia natura.
Un fenomeno che riguarderebbe in
particolare i piccoli calciatori.
Troppo
allenamento nuoce
Il calcio, si sa, è uno sport
nel quale si può cadere o si possono
avere contrasti con l'avversario, con il
conseguente rischio di contusioni e, più
raramente, di distorsioni e fratture.
Come conseguenza i giovani calciatori
sono più a rischio dei tennisti o dei
ginnasti. E l'aspetto determinante
sembrerebbe proprio l'effetto a lungo
termine di allenamenti intensivi
finalizzati a diventare precocemente
"professionisti". Lo studio ha preso in
esame 203 atleti di età compresa tra gli
8 e i 16 anni per un periodo di 10 anni.
Del gruppo facevano parte 52 ginnasti,
22 calciatori, 57 nuotatori e 72
tennisti. Se un quarto dei nuotatori e
la metà di tennisti e ginnasti ha avuto
incidenti di qualche natura, ai
calciatori è successo cinque volte
tanto, almeno rispetto ai nuotatori, di
avere due o più incidenti. Un aspetto da
valutare, sottolineano i ricercatori,
riguarda il livello di competizione
preso in esame. Quanto più è alto il
livello considerato, chi per esempio già
partecipa a competizioni internazionali,
tanto maggiori sono i rischi. Va detto
anche che la maggior parte degli
incidenti esaminati sono di natura non
grave e ben pochi hanno costretto i
giovani agonisti ad abbandonare le
competizioni. Inoltre più della metà
degli atleti ha proseguito nell'attività
in tutto il decennio esaminato. Dei 94
che hanno abbandonato, la maggior parte
l'ha fatto per ragioni scolastiche o
lavorative e solo 15 per infortuni di
qualche tipo. Ma quali sono le cause?
Secondo i ricercatori si può parlare di
un burn-out, ossia di un esaurimento da
super allenamento. Ma va detto che
allenamenti così intensi e precoci
possono essere controproducenti e finire
per penalizzare giovani talenti
sportivi. Quindi, riassume il
coordinatore dello studio, il motto
potrebbe essere "non fare troppo, troppo
presto, troppo veloce e troppo spesso".
Se il bambino è effettivamente dotato,
perciò, è il consiglio per gli
allenatori, prima di gettarlo nella
competizione meglio affinare le sue
qualità in modo graduale. Altrimenti si
potrebbe esaurire.
Marco Malagutti
Fonte
Maffulli N et al. Long
term sport involvement and sport injury
rate in elite young athletes. Archives
of Disease in Childhood 2005;90:525-527
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si ringrazia la redazione
di Mercurio
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